CASARSA DELLA DELIZIA IN PILLOLE
Comune medio grande (7.751 abitanti al 31/12/1998) della provincia di Pordenone a media densità demografica (380 ab./Kmq) situato su un territorio pianeggiante (altitudine del centro 44 m. slm).
Appartiene alla fascia dei comuni con livello medio di reddito disponibile per abitante.
Qualche curiosità sull'etimologia del nome:
Nel 1184 abbiamo l'attestazione Casam arsam ed è chiara l'allusione ad un abitato incendiato, che ha dato il nome alla località. Quanto a "Delizia", è da ritenersi che sia riferita alla feracità del territorio tra Casarsa ed il Tagliamento.
...un pò di storia:
Vale la pena ricordare fin da subito che proprio in queste zone è nato il sistema di allevamento della vite denominato “casarsa” che ha poi trovato larga diffusione in Friuli e in altre regioni italiane.
I primi insediamenti abitativi nel territorio risalgono all'epoca romana; qui transitava, fin dal 148 a.C., la via consolare Postumia, strada dalla preminente funzione militare che dalla valle padana congiungeva Vicenza con Aquileia, passando da Casarsa e attraversando a guado il fiume Tagliamento
Consigli per una visita:
Non si può, parlando di Casarsa della Delizia, non ricordare Pier Paolo Pasolini che qui visse a lungo nel periodo della guerra e nel dopoguerra, dove iniziò l'attività di insegnante e di intellettuale, dando vita a quella “Academiuta de Lega furlana” che tanta importanza ebbe nella rinascita della letteratura friulana.
Nato a Bologna nel 1922, Pasolini si trasferì a Casarsa, paese natale della madre, nel 1942. Inizia in quel momento la sua attività poetica e le corrispondenze epistolari sui suoi progressi letterari con critici di fama nazionale.
Partendo dalla sua ex casa materna, oggi sede del Centro Archivio Pasolini, è possibile percorrere un itinerario storico e culturale nei luoghi della memoria pasoliniana, visitando poi Versuta, la chiesetta di S. Antonio Abate, la fontana “aga”, il castello e la Loggia a S. Giovanni (alle cui colonne Pasolini affiggeva i suoi manifesti murali), tutti luoghi cantati dal poeta e abitualmente frequentati.
L'itinerario si concluderà con la visita al cimitero di Casarsa, a nord dell'abitato, dove riposano le spoglie del poeta morto nel 1975 in tragiche circostanze a Roma.
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